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Perché il tuo corpo si ribella durante i viaggi — e come fermarlo.
Il mal di moto colpisce fino a 1 persona su 3. Non è una malattia — è la normale risposta del cervello a segnali contrastanti provenienti da occhi, orecchio interno e corpo.
Il cervello si affida a tre sistemi per interpretare il movimento: gli occhi (visione), l'orecchio interno (sistema vestibolare) e i sensori di posizione del corpo (propriocezione). Il mal di moto si verifica quando questi segnali entrano in conflitto.
Per esempio, leggere in auto: gli occhi vedono un libro fermo, ma l'orecchio interno percepisce accelerazioni, frenate e curve. Il cervello interpreta questo conflitto come una possibile esposizione a una tossina e innesca la nausea come risposta protettiva.
Per questo chi guida raramente soffre di mal di moto — vede e anticipa la strada davanti, quindi i segnali visivi e vestibolari coincidono.
Il mal di moto raggiunge il picco nell'infanzia (dai 6 ai 12 anni) e spesso diminuisce con l'età. Tuttavia, molti adulti continuano a soffrirne, specialmente in auto, su barche e con i visori VR.
La sensibilità varia in base alla genetica, allo sviluppo del sistema vestibolare e all'esperienza. Le donne sono più suscettibili degli uomini, e chi soffre di emicrania è anche più incline al mal di moto.
No. È scomodo ma non dannoso. I sintomi si risolvono rapidamente una volta che il movimento si ferma. In casi molto rari, il vomito prolungato può causare disidratazione.
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